COMUNICATI STAMPA 

 

 

Abusivismo commerciale: serve una stagione di legalità
 

Dal consueto monitoraggio sull’abusivismo commerciale operato dalla Confesercenti nel cervese domenica 4 agosto emerge il quadro più volte evidenziato con alcune sottolineature. Laddove sono attivi i servizi di vigilanza il fenomeno è fortemente limitato, nelle realtà e negli orari in cui i servizi invece non sono attivi il fenomeno si presenta con tutta la sua forza e dimensione.
Infatti domenica mattina nel tratto di Cervia (lungomare) e di Pinarella e Tagliata essendo attivo l’encomiabile servizio della Polizia Municipale non vi sono state installazioni abusive, mentre a Milano Marittima senza servizio le postazioni commerciali abusive erano installate.
Così come a Cervia nel tratto del lungomare (viale dei Mille – viale Milazzo) nel pomeriggio le postazioni abusive fisse erano 118. In questo tratto e segnatamente nella spiaggia libera addirittura alcuni abusivi hanno fatto spostare i turisti per collocare le loro mercanzie e successivamente per arretrarle di fronte all’alta marea.
In una stagione peraltro difficile ancora e più per il commercio regolare, non è più tollerabile che lo Stato permetta a centinaia di soggetti di vendere abusivamente e di fare affari nella totale illegalità.
In questo ultimo periodo la sensazione ricavata dai monitoraggi dell’Associazione è che le attività di controllo vedano impegnata la sola Polizia Municipale, mentre, dato anche il mese, si riscontrano nuovi arrivi e nuove concentrazioni di abusivi.
Sconfortante poi il quadro della situazione nel litorale ravennate dove in particolare nei lidi sud si registrano invece ben pochi servizi di controllo e dove l’abusivismo cresce nella più totale tolleranza.
Il contrasto dell’abusivismo commerciale va invece intensificato e sopratutto in questo periodo va realizzato anche come elemento dissuasivo e di prospettiva e non può che riguardare tutte le forze preposte alla tutela della legalità e dell’ordine pubblico.
Questa è stata del resto l’indicazione recente data anche formalmente ai Prefetti e ai Questori dal Ministero dell’Interno con precise modalità di intervento per le attività di contrasto e di prevenzione sul commercio ambulante abusivo.
Basta ai due pesi e a due misure. Ora servono azioni forti, coerenti e coordinate contro l’illegalità.


 

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