COMUNICATI STAMPA 

 

 

FINANZIARIA: positivo il pronunciamento della Commissione alla Camera sul metodo dell’aumento dei canoni demaniali. E’ ben poco. Resta da cambiare il merito o riprenderemo la protesta, compreso il Forum Europeo di Abano Terme
Una dichiarazione di Mauro Sansavini, Presidente Regionale Fiba-Confesercenti

 

“La Fiba-Confesercenti prende atto del pronunciamento della X Commissione della Camera in merito al disegno di legge che prevede l'aumento del 300% dei canoni per concessione delle aree demaniali con il quale si recepisce, almeno in parte, l'allarme lanciato dalle imprese balneari. E’ questo un segno della validità delle nostre iniziative comuni.

"La Commissione ha riconosciuto il rischio di ricadute economiche che un intervento come quello ipotizzato avrebbe sulle imprese del settore, segnalando per questo l'opportunità di calcolare la rivalutazione dei canoni in base alla diversa valenza turistica ed alla diversa potenzialità economica delle aree in questione e delle imprese che vi operano. Una proposta che ci trova concordi oggi come nel 1994 quando fu delegato alle Regioni il compito di calcolare i canoni proprio sulla base di questi stessi criteri. Un compito che però è stato svolto da due regioni soltanto.

Il problema è però in quel condizionale utilizzato dalla Commissione nella redazione della delibera (…dovrebbe tenere conto della valenza…) e nel fatto che, pur con questa precisazione, viene comunque espresso parere favorevole sul provvedimento che prevede l'aumento del 300% dei canoni. Pur riconoscendo uno sforzo da parte della Commissione, resta ferma la netta opposizione della Fiba-Confesercenti all'applicazione di tali aumenti. Un'opposizione che, dopo le recenti azioni di protesta, nel caso in cui le correzioni proposte non riguarderanno anche il merito, oltre che il metodo, tornerà a manifestarsi con forza anche in occasione del prossimo Forum Europeo sul turismo di Abano Terme. In quella occasione, sottoporremo all'attenzione dell'Europa l’insensibilità del Governo Italiano rispetto ai problemi delle imprese turistiche. Ci auguriamo però  che il riconoscimento del rischio economico per le imprese balneari da parte della Commissione porti al più presto a rivedere anche i termini degli aumenti ipotizzati.

In questo periodo dobbiamo evitare polemiche in questa battaglia ed essere tutti uniti a tutela delle richieste della categoria e delle caratteristiche del turismo del nostro territorio, senza inimicarci turisti e consumatori. Gli operatori balneari valuteranno come sempre la coerenza e l’impegno di ognuno in tal senso ".