COMUNICATI STAMPA 

 

 

Dichiarazione di Franco Rondinelli, Presidente della FIEPET il sindacato dei pubblici esercizi aderente alla Confesercenti.

 

“E’ mia e nostra opinione che occorre costruire insieme le proposte per migliorare l’offerta commerciale della città e di valutare quali sono le opportunità da mettere in campo per rispondere alle richieste dei turisti.

 Occorre che tutti i soggetti interessati sappiano ascoltarsi per concordare, ognuno per la parte che gli compete le azioni da mettere in campo, con il duplice obiettivo di attrarre e aumentare i turisti in città e nei Lidi e i consumi per le nostre imprese, insieme alla vivibilità del territorio.

 Per questo non servono richiami o polemiche, ma una forte collaborazione tra pubblico e privato.

 I pubblici esercizi, così come i negozi non sono una categoria immobile e antiquata. Tutt’altro. Ne sono una testimonianza i rilevanti investimenti messi in atto per rinnovare le aziende attraverso la Cooperativa di Garanzia per il credito ai commercianti. Le attività seguono il mercato e si adeguano alle innovazioni e agli andamenti.

 Non intervengo sul versante dell’offerta commerciale, ma sui pubblici esercizi mi preme sottolineare come, sia la minor presenza di turisti stranieri che complessivamente la minore capacità di spesa  degli individui abbiano pesato negativamente sugli incassi delle nostre imprese.

 Parlo da imprenditore che abitualmente, e da sempre, alla domenica è aperto, la mia è un impresa famigliare che può permetterselo, ma se dovessimo assumere personale per l’apertura domenicale non potremmo, anche perchè al calo dei consumi è corrisposto un aumento di tasse e tariffe e quindi dei costi fissi dell’impresa.

 Non credo quindi che alcune affermazioni degli amministratori comunali relative alla non apertura prolungata delle imprese siano riferibili solo alla non capacità degli imprenditori di cogliere le opportunità che la città offre.

 La stessa modifica dei percorsi e/o della mobilità o la mancanza di parcheggi sufficienti per l’accesso al centro storico, sono motivazioni importanti per un’impresa nella scelta degli orari di apertura e nella organizzazione del servizio erogato. Traffico scorrevole, parcheggi adeguati e fruibilità della città sono e restano condizioni indispensabili.

Per fare solo un esempio da quando non sostano più i pullman turistici in P.zza Baracca tutte le attività nelle vicinanze hanno perso comunque dei clienti potenziali, che hanno modificato i percorsi e i luoghi di sosta e di visita.

 Non voglio mettere comunque in discussione la validità e l’importanza di una manifestazione come Ravenna Bella di Sera, alla quale la mia associazione continua coerentemente a collaborare, proprio perchè molte sono le imprese che, certo con sacrifici, organizzano l’apertura serale del venerdì, un esempio: molti pubblici esercizi del centro storico che normalmente adottano una chiusura serale anticipata hanno utilizzato la possibilità dei venerdì sera di protrarre l’orario di chiusura alle ore 24,00.

 Insieme alle scelte che valuteremo nella nuova cabina di regia, forse occorre mettere in campo anche ulteriori politiche attive di sostegno alle imprese; un esempio che voglio fare per rendere l’idea viene dal Comune di Cesena che ha proposto e sostenuto in questi giorni una delibera in Consiglio Comunale che prevede sconti sulla tassa di occupazione di suolo pubblico fino ad un massimo del 50% agli esercizi pubblici che rimangono aperti in centro fino alle ore 23,30, per favorire l’animazione del centro storico e premiare le imprese che sostengono tale obiettivo prolungando le proprie aperture al pubblico.”