COMUNICATI STAMPA 

 

 

E i controlli sui “tatuatori abusivi”?
 

Non entriamo ovviamente nel merito delle indagini e neppure dei compiti affidati dalla Procura di Bologna ai Nas dei Carabinieri per accertamenti sulle attività dei negozi di tatuatori dopo la denuncia a Bologna della madre di un quindicenne, salita alle cronache di questi giorni.
Preme segnalare una situazione collaterale che stride con la legalità e con uno stato democratico. La Confesercenti invita le autorità competenti ad effettuare accertamenti e controlli nei confronti dei numerosi soggetti (in particolare di origine asiatica) che millantano e praticano abusivamente la professione dei “tatuatori” in spiaggia e a domicilio delle persone.
Al di là delle modalità “di lavoro” i tatuaggi sono effettuati su cittadini di ogni età e ben visibili.
Confesercenti ha segnalato da tempo, con puntualità e monitoraggi continui, questa fiorente attività, come quella dei “massaggiatori” cinesi, come di tutti gli altri abusivi che a migliaia in riviera operano abusivamente sulla spiaggia in barba ad ogni legge.
Anche in questi giorni un ulteriore esposto proprio su queste professioni abusive è stato trasmesso dalla Confesercenti alle stesse autorità sanitarie.
Non possono esistere e tanto meno essere tollerati due stati:uno di diritto e l’altro di illegalità.

 


 

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