COMUNICATI STAMPA 

 

 

2004 Auguri

 

 A nome mio e dei colleghi e colleghe della Presidenza Provinciale porgo agli operatori, ai cittadini e alle loro famiglie gli auguri sinceri di un 2004 sereno e in salute e auguriamoci di lavoro.

 Il 2003 è stato un anno difficile, sia per le vicende internazionali, dal terrorismo alla guerra in Iraq, sia per l’andamento negativo dell’economia che ha colpito particolarmente le famiglie meno abbienti e le piccole e medie imprese. Andamento che sta condizionando ora anche i nostri territori.

 L’auspicio è che il prossimo anno possano esserci meno tensioni internazionali ed una adeguata ripresa dell’economia.

 Noi lavoreremo a favore di questi obiettivi, con autonomia e tenacia, coscienti di poter dare un utile contributo solo con il concorso di tutti voi.

 Quest’anno con la crisi dei consumi, la più lunga che il Paese abbia attraversato nell’ultimo decennio, c’è veramente bisogno di una iniezione di fiducia, ed occorre soprattutto che ripartano i consumi delle famiglie.

 La legge finanziaria recentemente proposta dal Governo ed approvata non è di buon auspicio. Ma un’azione di consumi ben mirata, bene organizzata, può risollevare il morale, iniettare fiducia, anche se non riuscirà a fare miracoli, come non vi è riuscito questo Natale tra i più fiacchi degli ultimi anni.

 Gli economisti scrivono, nei loro volumi, che i consumi non sono una “variabile indipendente”, ma direttamente correlata ai redditi disponibili e realmente spendibili. Ma la voglia, la volontà dei consumatori, dopo aver stretto la cinghia per almeno tre anni, questa si può essere una scelta “autonoma”, una molla per favorire la ripresa.

 Molti commercianti avevano scommesso sulle vendite natalizie, a gennaio scommetteranno sui saldi. L’obiettivo è contenere i danni augurandosi che la ripresa sia veramente vicina. Ma il danno più grave che è stato arrecato alla categoria sarà difficile poterlo recuperare in tempi brevi.

 Ci riferiamo all’allarmismo esasperato, alla caccia al commerciante, quasi fosse l’unico responsabile di questa situazione. Lo stesso Premier Berlusconi è stato (nei giorni scorsi) ingeneroso e offensivo nei nostri confronti.

 Ma tutti questi ragionamenti, rinviamoli all’anno nuovo. Ne siamo certi: non mancheranno le occasioni così come non mancano i problemi anche locali, dall’erosione alle infrastrutture per la viabilità, alla qualificazione dei centri urbani, alla necessità di mantenere l’equilibrio nella rete distributiva.

 Ora trascorriamo le feste, ammirando la bellezza delle nostre strade illuminate. Pensiamo a che cosa sarebbero le nostre città senza il commercio e l’artigianato, senza la nostra diversificata offerta turistica.

 Intanto auguri a tutti voi, cittadini, consumatori, imprenditori, operatori dell’informazione, della sanità e dell’ordine pubblico.

 Roberto Manzoni
Presidente Provinciale Confesercenti