COMUNICATI STAMPA 

 

Il flop di Marzano

 

 

Non può passare sotto silenzio una grave affermazione fatta il 13 agosto u.s. dal Ministro alle Attività Produttive Antonio Marzano che ha attribuito le colpe del carovita ai commercianti e alla carenza di grande distribuzione (che secondo lui sarebbe bloccata  dalle Regioni) e che è l’unica che calmierebbe i prezzi.

 

Quello che si era presentato alle elezioni come il Governo interprete e vicino alle imprese, in verità è vicino ed interprete solo di parte delle grandi imprese come testimonia questa nuova ed inaccettabile boutade estiva di un autorevole Ministro.

 

Il Ministro Marzano non cerchi alibi e non strumentalizzi le limitate tensioni sui prezzi per sostenere la grande distribuzione. Intanto non è vero (purtroppo) che le licenze siano bloccate. Per quanto in un contesto di programmazione, solo per stare alla nostra Provincia, sono in fase di costruzione ben tre nuovi centri commerciali e in alcune province come Bologna e Modena, per non parlare di Lombardia e Veneto siamo già a livelli europei, per quanto discutibili e sbagliati ad avviso della Confesercenti.

 

Che altro si vuole? Se si vogliono cancellare altri negozi (o farli sparire) lo si dica apertamente e non si cerchino scuse sui prezzi. Dove andranno poi gli anziani e le famiglie a fare la spesa in città, nelle frazioni e in periferia?

 

In secondo luogo e gli esempi sono tanti, non è vero che una maggiore presenza di grande distribuzione consenta la diminuzione dei prezzi. Sempre sui prezzi poi si ricorda al Ministro che non ci sono tensioni generalizzate. Tolti ortofrutta e parte dei pubblici esercizi non si riscontrano rialzi da giustificare gli allarmi di questi giorni salvo che non servano a coprire quelli pubblici a partire dalle autostrade.

 

Da Marzano ci aspettavamo ben altro a partire da parole chiare sul rilancio dei consumi e sull’uscita dalla stagnazione. Le piccole imprese e i consumi delle famiglie ristagnano pericolosamente. Servono politiche efficaci e serie e non dichiarazioni improprie e strumentali