COMUNICATI STAMPA 

 

 

La Confesercenti scende in spiaggia contro l’abusivismo commerciale
in preparazione dell’estate 2004

 

Mercoledì 3 settembre la Confesercenti scende in spiaggia (tempo permettendo) contro l’abusivismo commerciale. Scopo dell’iniziativa è sollecitare l’attenzione e l’impegno delle autorità politiche e amministrative, le stesse forze dell’ordine, ma anche i cittadini e i turisti, su un fenomeno dirompente e sempre più invasivo che è ai primi posti dell’illegalità in Provincia.

 

La Confesercenti “regolarmente autorizzata” all’occupazione dell’arenile attrezzerà nella mattinata due punti scelti come simbolici sulla spiaggia (1 a Lido di Classe e uno a Cervia nella spiaggia libera) con cartelli e volantini.

 

Ai turisti sarà distribuito un adesivo e “il test più intelligente dell’estate”, nell’ambito della campagna informativa sul commercio abusivo promossa dalla Regione e che ha avuto come testimonial l’Assessore Cangini – alias Paolo Cevoli.

 

Il test contiene 5 domande sul fenomeno (la rete di vendita, il presunto risparmio, i danni all’economia e al commercio, il ruolo dei consumatori) con l’invito esplicito a non acquistare merci dai venditori abusivi per non alimentare un circuito vizioso fatto di illegalità, di sfruttamento,contraffazione ed evasione fiscale.

 

Con questa iniziativa la Confesercenti intende dare continuità alle numerose iniziative prodotte per richiamare l’attenzione e l’impegno di tutte le autorità competenti sia a consuntivo di questa stagione turistica che in preparazione della prossima. E’ impensabile, ingiusto ed ingestibile continuare ad avere sulla spiaggia e nel commercio una situazione così pesante di illegalità.

 

In spiaggia si vende di tutto in barba ad ogni legge e in completa evasione e zona franca e sono oltre 1000 tra Cervia e Ravenna i soggetti dediti al fenomeno.

 

E’ assurdo che leggi, ordinanze e atti di programmazione che inibiscono il commercio in spiaggia non siano poi oggetto di controllo.

 

Servono sicuramente nuove leggi, regionale e nazionale, contro l’abusivismo per avere più deterrenza dalla sua pratica e per dare più strumenti alle forze dell’ordine (comprese sanzioni più incisive ed efficaci), ma prima e sopra di tutto serve la volontà politica di perseguire tutti i giorni e tutto l’anno il fenomeno e la sua presenza, così come servono servizi di controllo quotidiani (a monte e a mare) e forme di vigilanza adeguate alle dimensioni del fenomeno.