COMUNICATI STAMPA 

 

 
Misure antismog:misure concrete e responsabili, non propaganda

 

Confesercenti, Cna e Confartigianato rigettano le affermazioni infondate e non reali che sulla stampa sono state espresse dal vertice dell'Ascom ravennate, che non è l'unica Associazione che lavora per l'interesse degli operatori economici ravennati.
A seguito del provvedimento regionale delle targhe alterne, che è ritenuto insufficiente e non condiviso da Confesercenti, Cna e Confartigianato, il ruolo delle nostre Associazioni a fronte di un provvedimento che avrebbe determinato il blocco totale del traffico con conseguenti effetti economici devastanti, è stato quello di avanzare delle proposte all'Amministrazione Comunale per non penalizzare ulteriormente le categorie imprenditoriali.
Queste le proposte accolte:

  • Deroghe per la circolazione delle merci, agenti di commercio, clienti degli alberghi, interventi di emergenza;

  • Parcheggi scambiatori (collegati con trasporti pubblici veloci) a Piazza N. Vacchi. Della Resistenza e Via Sighinolfi)

  • Autocertificazione (invece che autorizzazioni) per le necessità giustificate di circolazione (a imprenditori e dipendenti) nelle zone interessate

  • Deroga per tutti le attività che effettuano pronto intervento (elettricisti, termoidraulici, ascensoristi, ecc..)

·        Non tutte le richieste avanzate da Confesercenti, Cna e Confartigianato sono state accolte, come quella di anticipare alle 17.30 o 18 il termine del limite di circolazione. Ma queste Associazioni proseguiranno nella discussione con gli Enti locali poiché ritengono tale modifica coerente ed in sintonia con le scelte dei Comuni limitrofi.

 ·        Confesercenti, Cna e Confartigianato ritengono oltremodo utile ribadire con forza che in tale frangente non servono solo provvedimenti contingenti, ma occorre individuare ed adottare quelle misure strutturali che incidono su tutte le cause dell'inquinamento - e non unicamente su traffico e trasporti - e che possono essere efficaci anche per il futuro.

 §         Confesercenti, Cna e Confartigianato si impegnano al termine del primo mese di entrata in vigore del provvedimento ad attivare, unitamente agli operatori, le verifiche e le conseguenti iniziative a tutela delle imprese.

 

 

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