COMUNICATI STAMPA 

 

COMMERCIO: VENDITE AL DETTAGLIO 2002 CONFERMANO GAP TRA PICCOLA E GRANDE DISTRIBUZIONE. GOVERNO ADOTTI MISURE PER SOSTENERE I CONSUMI
Dichiarazione di Roberto Manzoni, Presidente Provinciale Confesercenti

 

“Il dato sulle vendite al dettaglio nel 2002 non poteva che rispecchiare un andamento che mese dopo mese ha evidenziato il gap esistente tra i piccoli esercizi commerciali e grande distribuzione. I primi sempre al di sotto dello zero (come attesta il dato di fine anno che, al netto dell'inflazione, segna un -1,2%), la seconda in crescita (+1,5% nel 2002).
Anche per il 2002, dunque, così come per i due anni precedenti, il risultato di dicembre non altera in misura significativa il quadro dei dodici mesi, collocando a livello europeo l'Italia dopo Gran Bretagna, Spagna e Svizzera, dove le cose sono andate molto meglio, e prima della Germania che mostra invece un andamento decisamente peggiore.
Nonostante la "fiammata" di fiducia da parte delle famiglie e delle imprese italiane registrata dall'Isae negli ultimi due mesi e legata probabilmente alla speranza di una soluzione pacifica della questione irachena, le prospettive in caso di guerra sono quelle di un nuovo ritorno all'incertezza ed alla preoccupazione con inevitabile aumento della propensione al risparmio piuttosto che al consumo. Tanto più in presenza di aumenti consistenti del prezzo del petrolio che lasciano prevedere una impennata tale da portare il prezzo delle benzine a quote proibitive, tagliando il potere d'acquisto delle famiglie e provocando una serie di aumenti a catena dei prezzi.
Rispetto ad uno scenario di questo tipo ed in presenza di una crisi dei consumi già evidente da mesi, è necessario che il Governo valuti con urgenza misure in grado di far fronte alla situazione esistente e soprattutto alle inevitabili e pesanti ripercussioni di un eventuale conflitto.”