COMUNICATI STAMPA 

 

Bandire le carrette dall’Adriatico
 

Le “carrette del mare” devono essere bandite dall’Adriatico. Questa è la perentoria convinzione e richiesta della Confesercenti, preoccupata per quanto accade regolarmente in tutti i mari del pianeta allorquando petroliere che non dovrebbero navigare mettono a repentaglio l’ambiente costiero per decine di chilometri com’è accaduto recentemente in Galizia.

E’ bene ricordare che se in Atlantico il dramma è enorme, non osiamo immaginare quali conseguenze si determinerebbero in Adriatico che, essendo un mare chiuso e poco profondo, ha un ricambio pressochè nullo; probabilmente il danno sarebbe irreparabile.

Per questo siamo convinti che un provvedimento di inibizione alla navigazione per le petroliere sprovviste di doppio scafo in tutto il Mediterraneo ma, a maggior ragione, per l’Adriatico dovrebbe andare a regime subito. Oggi esiste un Decreto Interministeriale, emanato il 21 Febbraio e che andrà in vigore 60 gg dopo, il quale vieta l’accesso ai porti ed ai terminals petroliferi alle navi al di sopra delle 5000 tonnellate, sprovviste di doppio scafo, solo nel caso che trasportino idrocarburi pesanti: quindi al di sotto di tale tonnellaggio non è neppure vietato l’ingresso nei porti e l’attracco ai terminals; quindi la navigazione in Adriatico, per le petroliere sprovviste di doppio scafo, non è vietata in nessun caso.

Ci pare veramente troppo poco per scongiurare catastrofi di dimensioni difficilmente controllabili; dopo di che sarebbe inutile piangere sul latte versato. Altrettanto importanti saranno poi i controlli per far rispettare norme che, peraltro, sono ancora da conquistare. Rivolgiamo un appello al Governo e alla Regione E. Romagna affinchè si faccia carico della proposta con urgenza e la porti avanti anche in sede comunitaria.

Chiediamo a tal fine l’intervento dei Parlamentari locali e un pronunciamento forte e compatto a tutte le istituzioni locali.