COMUNICATI STAMPA 

 

 

COMMERCIO: VENDITE AL DETTAGLIO SEMPRE PIU’ GIU’
una dichiarazione di Roberto Manzoni Presidente Provinciale Confesercenti

“Gli andamenti delle imprese, dello stesso Registro della Camera di Commercio e quello delle vendite al dettaglio continuano ad inanellare record negativi per il settore che rappresentano la spia più significativa della crisi dei consumi in atto ormai da mesi.

Diciamolo con franchezza: nessuno si aspettava dati così preoccupanti. Altro che miracoli economici. Il prodotto interno lordo nei primi 3 mesi porta il segno meno. La contingenza economica negativa è oramai superiore all’anno e ha una forte rilevanza sulle imprese commerciali. Nel primo semestre solo per stare al registro delle imprese della nostra Camera di Commercio il saldo tra imprese iscritte e cessate è di –130, in particolare del commercio al dettaglio.

Pur confermando il gap esistente tra grande e piccola distribuzione, i numeri di marzo diffusi a livello nazionale, indicano infatti un andamento in salita per ambedue le tipologie commerciali. Rispetto ad un +0,5%, al netto dell'inflazione, che permette comunque ai grandi esercizi di rimanere a galla, sempre più pesante è invece la situazione dei piccoli negozi che hanno visto le vendite sprofondare ad un -3,7%.

E mentre per i prodotti alimentari la dinamica delle vendite della piccola distribuzione, sempre depurata dell'inflazione, porta ad un -2,3%, addirittura drammatica risulta la performance dei prodotti non alimentari che fanno registrare un -4%. Nel settore dell’abbigliamento il dato, con poche eccezioni nella provincia, è ancora più negativo.

Sono dati che si aggiungono in negativo a quelli precedenti negativi. Non solo, oltre alle pesanti conseguenze della crisi, le attività economiche hanno di fatto dovuto versare nuovamente con il condono risorse rilevanti allo Stato riducendo ulteriormente le loro disponibilità finanziarie.

L'allarme lanciato mese dopo mese dalle piccole e medie imprese del commercio insieme alla richiesta di interventi "urgenti", soprattutto fiscali, per rilanciare i consumi, sono caduti nel vuoto.

Dato che il problema più rilevante è di carattere generale è ora che il Governo lanci un salvagente alle piccole medie imprese del commercio che stanno affogando, mese dopo mese. Per questo auspichiamo azioni urgenti e serie e che, già nel prossimo Dpef, ci siano riferimenti chiari a misure in grado di rilanciare i consumi e con loro le imprese, lo sviluppo e l’occupazione.

A livello locale se da un lato occorre rafforzare le politiche di valorizzazione della rete distributiva esistente, senza pensare a nuovi stravolgimenti, vanno altresì individuate più forti forme di sostegno al settore, coinvolgendo anche gli Istituti di Credito.”