COMUNICATI STAMPA 

 

 

CANONI DEMANIALI MARITTIMI - LA F.I.B.A.
PRESENTA UNA PROPOSTA PER SCONGIURARE IL 300%
 

“E' cominciata il 1° ottobre 2003 una vicenda che ha tenuto e sta tenendo col fiato sospeso tutta la categoria dei balneari italiani. Parliamo dei canoni demaniali marittimi e del loro aumento previsto dal Governo nell'ambito della legge Finanziaria per il 2004.

 Il boomerang è stato lanciato con la pubblicazione del Decreto Legge n. 269 del 30 settembre 2003 che predisponeva un aumento dei canoni demaniali pari al 300% di quanto versato dai concessionari degli arenili italiani. Una presa di posizione forte da parte del Governo che ha colto di sorpresa tutte le associazioni di categoria, mai interpellate su una questione tanto delicata.

 All'indomani della pubblicazione del decreto collegato alla Finanziaria è scattata l'azione di protesta della FIBA e dell’intera categoria che si è fatta sentire con diverse iniziative nel territorio e portando il 29 ottobre scorso, davanti al Senato della Repubblica circa 3.000 balneari in protesta provenienti da tutta Italia.

 Si è cercato e ottenuto un dialogo stretto e costruttivo con tutte le istituzioni locali in particolare con la nostra Regione e con autorevoli figure del panorama politico italiano, appartenenti alla maggioranza come all'opposizione. A Ministri, Sottosegretari, deputati, senatori abbiamo chiarito la nostra posizione. Una posizione chiara, ferma nella ricerca di un accordo sui canoni, ma non certo nella misura voluta dal Governo, lontana da ogni logica propria di un sistema economico imprenditoriale.

 Un aumento, inoltre, da realizzarsi, non certo dall'oggi al domani come inizialmente previsto. Il dialogo ha sicuramente pagato, visto che, sulla base di un emendamento presentato proprio dalla nostra Federazione, il Governo ha deciso, al termine del 2003, di prendersi sei mesi di tempo per approfondire la questione e per trovare una soluzione in grado di mettere d'accordo i balneari da una parte, le casse dello Stato dall'altra".

 L’auspicio era che ognuno facesse la sua parte e che i 6 mesi non fossero visti come escamotage per un rinvio per arrivare poi allo stesso risultato da parte del Governo.

 Per non arrivare impreparati e in ritardo alla scadenza del 30 giugno 2004 - la F.I.B.A. ha più volte sollecitato il Governo, ha continuato a lavorare, a dialogare. Lo scorso 14 aprile ha presentato una propria ipotesi di gettito da canoni demaniali marittimi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, competente in materia. Al Capo di Gabinetto, il Prefetto Claudio Gelati e a tutto il suo staff, una delegazione della Presidenza Nazionale della F.I.B.A. (presente anche il sottoscritto) ha presentato una proposta anche per costringere il Governo a convocare il tavolo di confronto con le Associazioni e le  Regioni con proposte concrete che evitino di arrivare all’automatismo del 300%.

Una proposta che prevede da una parte un aumento sostenibile dei canoni demaniali marittimi, dall'altra la regolarizzazione di tutte quelle aree e di tutte quelle strutture occupate, le prime, e realizzate, le seconde, in totale irregolarità. Un fenomeno, purtroppo, molto diffuso nel nostro Paese, specialmente al sud. Noi vogliamo la regolarità sulle nostre spiagge: basta con gli abusivismi, basta con le occupazioni irregolari, basta con le strutture che vanno ben al di là di ogni legalità".

 La nostra proposta  ha ricevuto dal Prefetto Gelati e dai suoi collaboratori attenzione ed interesse. Tramite il Capo di Gabinetto è giunto anche l'apprezzamento da parte del Ministro Lunardi nei confronti di un lavoro che è sicuramente il risultato dell'impegno e dell'esperienza degli imprenditori del turismo balneare.

 Le pressioni esercitate dalla Fiba e dalla categoria hanno indotto la VI Commissione Finanze della Camera sulla base di una risoluzione presentata a convocare una audizione della Conferenza Stato Regioni per il prossimo 22 aprile proprio su queste problematiche.

 Ora serve una proposta concreta da parte dei due Ministeri interessati con la ricerca di una soluzione equilibrata che tenga conto delle esigenze della categoria e che recepisca le istanze avanzate.
 

 Nei prossimi giornj,  forti del pronunciamento e delle adesioni ricevute dall’assemblea degli operatori di Cesenatico dell’8 aprile u.s., ci faremo carico di rilanciare un dialogo a livello nazionale e regionale tra tutte le Associazioni di categoria degli stabilimenti balneari per ricercare un accordo sulla proposta dei prossimi canoni demaniali che eviti di ritornare a ipotesi assurde e impraticabili con soluzioni equilibrati e tollerabili che possono costituire un ponte per il passaggio completo della delega alle Regioni.

 

La categoria, così come l’intero settore turistico deve muoversi compatto e unito, il Governo deve ottemperare ai suoi impegni, senza ulteriori rinvii”.

 

Riccardo Vincenzi

Vice Presidente Nazionale F.I.BA.