COMUNICATI STAMPA 

 

 

COMMERCIO: NON SORPRENDE PEGGIORAMENTO FIDUCIA IMPRESE. MANZONI, "LE PICCOLE MEDIE IMPRESE LASCIATE IN BALIA DELLA CRISI ECONOMICA"

Un dato non certo inaspettato: le piccole e medie imprese commerciali continuano a perdere fiducia. L'unica spiegazione che si può dare a questo trend negativo è la campagna denigratoria e criminalizzatrice che con ammirevole assiduità individua negli esercenti i responsabili dell'aumento dei prezzi, il calo record nelle vendite al dettaglio registrato nell'ultima rilevazione Istat, la crescente divaricazione tra lo sviluppo della grande distribuzione e la contrazione della piccola. Anche nel 2003, infatti, oltre 50 mila imprese hanno chiuso i battenti schiacciate dall'aumento dei costi e delle tariffe diventati insostenibili e dalla flessione dei consumi.

"La rilevazione dell'Isae di questi giorni  - sottolinea il Presidente Provinciale della Confesercenti, Roberto Manzoni - non fa che confermare la situazione di crisi che ormai da troppo tempo stanno vivendo le pmi del commercio: il Governo ha lasciato sole le imprese in balia della crisi economica, rinunciando a varare incentivi per rilanciare i consumi.

Una condizione che non può più durare, alimentata da attacchi e polemiche ma che, al contrario, avrebbe bisogno di interventi costruttivi ed efficaci, peraltro più volte da noi invocati. La perdita di fiducia delle imprese del commercio va di pari passo con il peggioramento del clima di fiducia delle famiglie italiane, con il risultato di un calo dei consumi e di una preoccupante compromissione dell'economia nazionale.

 Occorre dunque - conclude Manzoni - che l'esecutivo intervenga quanto prima con misure in grado di restituire fiducia a cittadini ed imprese in un momento in cui le vicende finanziarie della Parmalat e della Cirio stanno ulteriormente amplificando la preoccupazione degli italiani per i destini futuri dell'economia".