COMUNICATI STAMPA 

 

 

Continua lo stato di agitazione dei pubblici esercizi per la riforma del mercato dei buoni pasto.
Dalla  Fiepet una proposta di legge

una dichiarazione di Franco Rondinelli (presidente provinciale Fiepet)

 “La Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici - Fiepet Confesercenti - conferma il mantenimento dello stato di agitazione della categoria per ottenere la riforma del mercato dei Buoni Pasto e condizioni di correttezza e sostenibilità con le aziende emettitrici.

 Come è noto da mesi la nostra categoria, attraverso la propria associazione nazionale, sta cercando di ottenere la revisione delle commissioni, applicate da alcune società senza trattativa ed al di fuori di ogni logica e praticabilità commerciale. Per le più importanti "commesse" si è giunti a commissioni del 9%-10% che rendono insostenibile il servizio per l'esercente.

 Per questo motivo la Fiepet ha avanzato una Proposta di Legge, sottoscritta da parlamentari di entrambi gli schieramenti politici, che contiene elementi di chiarezza per regolare il mercato e affermarlo su basi di correttezza commerciale.

 A tal proposito la Fiepet della nostra Provincia ha incontrato nei giorni scorsi anche l’on. Gabriele Albonetti per chiedere un sostegno nei lavori parlamentari di discussione e approvazione della legge.

L’on. Albonetti ha garantito tale sostegno e l’impegno a tenerci informati sull’iter della proposta di legge.

 Di fronte alla mancanza di risposta da parte delle società emettitrici, che anzi tendono a dividere la categoria con la ricerca di accordi separati e diversi fra aree territoriali e rappresentanze sindacali, si continua la mobilitazione invitando le imprese associate e non ad adottare decisioni ferme nei rapporti con le società.

 La Fiepet infatti sollecita gli imprenditori a respingere e non accettare nuovi contratti con qualsiasi società emettitrice che prevedano commissioni superiori a quelle abitualmente concordate e fino ad ora vigenti. Inoltre, chiede di continuare ad informare la propria clientela sul problema della assoluta incongruità delle commissioni imposte dalle società proponendo alla stessa di rendersi interprete presso le proprie aziende delle difficoltà che riscontrano nella spendibilità del Buono.

 La Federazione nel mantenere lo stato di agitazione sollecita inoltre le organizzazioni dei Consumatori e le Rappresentanze Sindacali dei Lavoratori Dipendenti a rendersi congiuntamente interpreti delle difficoltà che si stanno determinando e del rischio di dover affrontare un generalizzato aumento dei prezzi delle somministrazioni. Aumenti indispensabili in tempi brevi se non interverranno fattori correttivi della distorsione di mercato determinata dalla esosità delle commissioni che solo la responsabilità degli esercenti sta di fatto impedendo.

 Questa situazione non potrà più essere sopportata a lungo dalle nostre imprese che hanno, come tutte le aziende, la necessità di operare in condizioni di mercato corrette tali da rendere possibile una legittima redditività.

 A tutti gli esercenti associati la Fiepet ha inviato una locandina da esporre negli esercizi e che simboleggia lo stato di agitazione".