COMUNICATI STAMPA 

 

 

Cronaca di ordinario abusivismo quotidiano sulle spiagge della Provincia

  

La Confesercenti continua il monitoraggio e la denuncia del fenomeno dell’abusivismo commerciale sull’arenile. Un fenomeno sempre più invasivo e che tende ad omologarsi un po’ in tutto il litorale cervese e ravennate pur dovendo fare i conti ed adattarsi con le particolarità territoriali.

 

Sono oltre 1.000 gli abusivi che esercitano sul litorale della provincia, il 75% con postazioni fisse (quasi sempre nello stesso posto). Pur rimanendo consistente nel cervese, nei lidi ravennati in particolare nei lidi sud, il fenomeno è in crescita complice, la quasi assoluta mancanza di controlli. Gli abusivi sono talmente padroni dell’arenile (zona in cui peraltro è inibito il commercio) che si permettono di occuparlo tranquillamente, arrivando anche a spostare i turisti e i loro teli, quando trovano poco spazio come nei pomeriggi dei giorni festivi, oppure coprendo i loro giochi.

 

Questi episodi sono stati rilevati dalla Confesercenti durante il continuo monitoraggio dell’arenile. Di seguito si riportano alcuni ulteriori casi sugli sviluppi del fenomeno e che ne testimoniano le novità (anche se non ve ne è alcun bisogno) la ampiezza e le caratteristiche.

 

A Marina Romea è stato rilevato un soggetto itinerante intento a vendere libri, a Cervia (spiaggia ex colonia Dante) in una postazione di 3 m. x 6 è in vendita a 5 € anche il giubbotto con barre rifrangenti previsto dalle nuove normative. Il giubbotto ovviamente non è a norma dal momento che devono ancora essere emanate dal Ministero le disposizioni sulle caratteristiche

 

Sempre a Cervia è stato rilevato (nella concessione di uno stabilimento balneare sul lungomare) il soggetto che vende e ripara scarpe e ciabatte in una postazione fissa per tutta l’estate.

 

A Lido di Dante nonostante le denunce e le segnalazioni circostanziate presentate alle autorità dalla Confesercenti e dal locale Comitato Cittadino continua ad operare tranquillamente un soggetto che organizza anche altri rivenditori abusivi.

 

La gamma merceologica dell’abusivismo si arricchisce sempre più alla stregua della rete regolare. Nei rilevamenti sono stati rilevanti anche posteggi con passamaneria, articoli per il cucito, pigiami, ecc. Visto il periodo il tutto è offerto a condizioni di saldo e/o sconto. In aumento è la vendita di abbigliamento e biancheria per la casa

 

Nonostante le ordinanze comunali di divieto, sull’arenile operano inoltre numerosi soggetti (prevalentemente cinesi) intenti ai massaggi e (prevalentemente asiatici) ai tatuaggi. Di questa situazione la Confesercenti ha notiziato anche le autorità sanitarie. Tra gli abusivi è in calo la presenza dei cinesi, mentre è in aumento quella di origine magrebina, stazionaria quella asiatica.

 

A parte i vigili di Cervia nei rilevamenti della Confesercenti non è stato visto nessun altro corpo in azione. Servono si nuove leggi per dare più efficacia e migliori strumenti alle forze dell’ordine, ma prima e sopra di tutto serve la volontà politica e operativa di perseguire tutti i giorni il fenomeno e la sua presenza.