COMUNICATI STAMPA 

 

INFLAZIONE: PREOCCUPATI PER IL RISCHIO DI UNA MANOVRA AGGIUNTIVA. A PAGARE NON POTRANNO ESSERE ANCORA FAMIGLIE E PICCOLE MEDIE IMPRESE
 

"Già il mese di gennaio era stato negativo per le vendite al dettaglio nelle piccole imprese al netto dell’inflazione – 1,1 contro l’aumento dei supermercati e ipermercati. L'aumento dei prezzi, a partire dal petrolio, la crisi dei consumi, e quindi la performance del pil lontanissima dal 2,3% indicato dal Governo, fanno crescere la preoccupazione per una manovra aggiuntiva che ormai sembra inevitabile per uscire dalle secche dei conti pubblici e dalle difficoltà dell'economia italiana a rischio di cronicizzazione".

E' quanto afferma il Presidente Provinciale della Confesercenti, Roberto Manzoni, commentando il dato inflattivo di marzo che "rende ancora più difficile la ripresa dei consumi che già da mesi si sta trascinando e che, anzi, sembra destinata a peggiorare a causa degli sviluppi della guerra con l'Iraq".

"In particolare per quanto riguarda la benzina - sottolinea Manzoni - sin da gennaio abbiamo più volte e senza risultato chiesto di ripristinare il bonus fiscale, da noi ottenuto con fatica già nel 1999, per evitare che gli effetti del conflitto si ripercuotano pesantemente sull'inflazione.

Sembra sempre più urgente un intervento da parte del Governo che però non gravi ancora una volta sulle spalle e sulle tasche dei cittadini e delle imprese. Le piccole e medie aziende in particolare hanno già fatto la loro parte, hanno già dato. Ora spetta all'esecutivo tagliare il più possibile i costi per reperire i fondi necessari a rilanciare i consumi e restituire alle famiglie ed alle aziende la fiducia necessaria a tornare a consumare".

"Dopo gli incentivi al settore auto per aiutare la Fiat occorre incentivare anche altri settori, a partire da quelli dei beni durevoli che stanno vivendo una forte contrazione. A fine anno se non si interviene per rilanciare i consumi potrebbero chiudere altre 60.000 imprese in Italia e perdere il posto migliaia di lavoratori".