COMUNICATI STAMPA 

 

 

Impianti chiusi anche in provincia di Ravenna
dalle 19,00 di questa sera fino alle ore 7,00 di venerdì
 

Avrà inizio questa sera, mercoledì 5 novembre, alle ore 19,.00’, la prima delle iniziative di protesta programmate dalle organizzazioni di categoria dei gestori, Faib/Aisa Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che vedrà la chiusura di tutti gli impianti di rifornimento carburante, sia della viabilità autostradale, che di quella ordinaria, self service e servizi notturni compresi.

L’agitazione, che si concluderà alle ore 7.00’ di venerdì, rappresenta un primo, inevitabile tentativo di richiamare l’attenzione del Governo, verso le legittime aspettative di una categoria che chiede di vedersi confermati (senza nessun ulteriore aggravio per la finanza pubblica) quei provvedimenti di natura fiscale che unanimemente le precedenti Amministrazioni e le forze politiche di entrambi gli schieramenti hanno inteso riconoscere alla categoria per le specificità del servizio reso al pubblico.

La sopravvivenza stessa di buona parte delle gestioni viene messa in discussione poiché non si intende cogliere appieno il senso e la concretezza, del tutto originale in un contesto generale nel quale prezzi ed inflazione corrono inesorabilmente, degli accordi - già approvati dall’Antitrust- che la categoria ha saputo strappare, senza clamori ed in maniera responsabile, alle compagnie petrolifere per contenere la spinta verso l’alto del costo dei carburanti.

In un tale stato di cose -ricordano in una nota Faib/Aisa, Fegica e Figisc/Anisa, delegazioni delle quali sono state ricevute ieri al Ministero delle Attività Produttive- le rassicurazioni affidate dal Tesoro alle agenzie di stampa non possono essere considerate altro che come un primo, timido ed ancora insufficiente segnale di considerazione.

I gestori non hanno altra scelta che chiedere al Governo un atto formale che possa testimoniare in maniera tangibile la conferma della corretta valutazione degli sforzi della categoria, in assenza del quale si renderebbe inevitabile ricorrere a nuove chiusure, più prolungate e già programmate per le prossime settimane, e disdettare gli accordi, già richiamati, finalizzati al contenimento dei prezzi al pubblico.

La chiusura riguarderà tutti gli impianti della rete italiana e sarà così articolata: sulla viabilità ordinaria, gli impianti saranno chiusi dalle ore 19.00’ del 5 novembre, alle ore 7.00’ del 7, self service e notturni compresi; sulle autostrade, dalle ore 6.00’ del 6 novembre, alle ore 6.00’ del 7.

Così come è prassi consolidata e previsto dal codice di regolamentazione, saranno garantiti i servizi essenziali e di emergenza