COMUNICATI STAMPA 

 

 

Verso il nuovo piano provinciale.
Per la Confesercenti non servono nuovi centri commerciali nel territorio

 

 

La Presidenza Provinciale della Confesercenti si è riunita nei giorni scorsi, anche per la valenza della situazione locale,a Faenza, unitamente ai dirigenti regionali e alla Presidenza locale dell’Associazione per esaminare la documentazione e il quadro conoscitivo presentati dalla Provincia in preparazione del piano operativo per gli insediamenti commerciali di interesse provinciale e sovracomunale. Quadro conoscitivo che sarà discusso nei prossimi giorni in Provincia alla presenza dello studio incaricato ad elaborare il piano.

 

La discussione ha evidenziato un giudizio unanime negativo sulle prime linee programmatiche e sulle azioni ipotizzate dalla Provincia e ha chiesto che siano cambiati gli indirizzi generali del piano.

 

La Confesercenti era già intervenuta in tal senso nel corso della prima discussione nonché con una nota trasmessa nei giorni scorsi al Vice Presidente della Provincia Bruno Baldini.

 

Pur rilevando la ricchezza dei dati presentati sulla situazione commerciale della Provincia, Confesercenti non condivide la cornice conclusiva dello studio protesa a sostenere e ad estendere in tutte e tre gli ambiti territoriali della Provincia a partire da Faenza, ma anche nel lughese e nel ravennate le opportunità insediative di nuove grandi strutture commerciali. E’ un film già visto.

 

C’è nello studio una forte contraddizione: ovunque si parla di valorizzare il commercio esistente salvo poi sostenere la quasi obbligatorietà di nuove strutture.

 

Confesercenti ritiene improponibile e sbagliato, anche per il territorio, ipotizzare nuovi grandi centri commerciali. Ancor più in un momento difficile come quello che sta attraversando il commercio per il calo dei consumi e di fronte ai tre insediamenti in corso a Ravenna, Russi e Lugo con circa 30.000 mq. di nuove e grandi superfici i cui effetti richiedono tempo e comporteranno un ulteriore riequilibrio tra le varie tipologie nei prossimi anni in tutta la Provincia.

 

Di fronte ad una popolazione in calo, invece di inseguire altre realtà è bene concentrarsi sulla valorizzazione della rete attuale che ha già un suo equilibrio.

 

La competizione fra territori ad avviso della Confesercenti deve avvenire tra la qualità della vita complessiva che è la prima priorità attrattiva e non certo tra l’attrattiva di centri commerciali sempre più grandi e sempre più devastanti.

 

Confesercenti sosterrà al tavolo provinciale che non ne sente alcun bisogno e che non servono nuove grandi strutture artificiali né a Faenza , né men che meno altrove. Al contrario occorre puntare sulle azioni e su politiche a sostegno della valorizzazione e della qualificazione della rete commerciale esistente, delle sue peculiarità e dei suoi punti di forza.